Il tema della valorizzazione e rilancio dei beni culturali non può prescindere dal concetto di conservazione del patrimonio culturale inteso come prezioso lascito del passato, da tramandare alla posterità. La funzione della conservazione del patrimonio culturale è stata tradizionalmente realizzata mediante la demanialità e la incommerciabilità delle cose d'arte e si fonda sul presupposto che il valore culturale delle cose di interesse storico-artistico le debba rendere di pubblica fruizione, di pubblico godimento. Si tratta di un principio fondamentale tutelato dalla nostra Carta Costituzionale, che all'art. 9 così ne esprime la tutela: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico ed artistico della Nazione".
Di tutta evidenza appare dunque il collegamento tra il bene culturale, il territorio in cui è collocato, ed il paesaggio. Infatti il bene culturale caratterizza ed al tempo stesso è caratterizzato, anche storicamente, dal territorio nel quale si trava con ovvi ed immediati effetti sul turismo locale.
Così i resti di un teatro romano rappresentano sia il patrimonio culturale nazionale sia l'elemento di identificazione urbanistica per la comunità locale ma al tempo stesso il loro valore si integra nella cultura mondiale perchè di valore universale.
Se il bene culturale ha come propria destinazione la pubblica fruizione esso non può appartenere a nessuno; è il valore culturale del bene che ne impone il pubblico dominio cosicchè il bene stesso si trasforma in bene funzionalmente immateriale.
Ma allora come valorizzare il bene culturale?
Il termine di "valorizzazione dei beni culturali" viene utilizzato dal decreto legge 14 dicembre 1974 n. 657 con il quale venne istituito il Ministero per i Beni Culturali e l'ambiente (che poi sarebbe divenuto il Ministero per i beni culturali ed ambientali) e rimanda ad una serie di compiti e funzioni di competenza dello Stato sia pure per il tramite delle regioni e degli enti locali.
Per valorizzazione si intende ogni attività diretta a migliorare le condizioni di conoscenza e conservazione dei beni culturali e ambientali e ad incrementarne la fruizione.
Ma essa si estende anche alla promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.
Diverso, ma ugualmente indispensabile, è il concetto di tutela dei beni culturali. La tutela si realizza attraverso misure autoritative che possono limitare la sfera giuridica dei soggetti e consiste in ogni attività diretta a riconoscere, proteggere e conservare un bene del nostro patrimonio culturale affinchè possa essere portato alla conoscenza ed alla fruizione della collettività.
Invece la conservazione consiste in ogni attività diretta a mantenere l'integrità, l'identità e l'efficienza funzionale di un bene culturale.
La netta distinzione tra i concetti di tutela, valorizzazione e conservazione dei beni culturali, pur ribadita nei vari dettati legislativi appare, a ben vedere, criticabile poiché tutelare al meglio un bene vuol dire anche valorizzarlo così come pure conservarlo, quasi ad esprimere un concetto con tre diverse sfumature.
Inoltre ciò che più conta è il fine ultimo cui tendono i concetti di valorizzazione, tutela e conservazione del bene culturale: la fruizione del bene stesso.
Attorno al concetto di fruizione si è molto dibattuto poiché la sua più ampia accezione avrebbe potuto significare maggiore garanzia di godimento del bene culturale.
Ma, d'altra parte, una fruizione del bene troppo ampia e senza controllo avrebbe rischiato di privare il bene di qualsivoglia tutela.
E' proprio la fruizione del bene culturale, lungi dall'essere una sorta di terra di nessuno, a dover costituire il punto di convergenza tra la tutela, la conservazione e la valorizzazione del bene stesso affinchè venga realizzata la primaria esigenza di godere concretamente, pubblicamente ed universalmente del bene culturale.
Avv. Virna Sabeni

Orario SS Messe

Feriali
(da lunedì a sabato) = Chiesa di S. Giuseppe
ore 18,00 (ora legale fino alla fine di giugno)
ore 18,45 (luglio e agosto)
ore 18,00 (settembre e ottobre)
ore 17,30 (ora solare fino alla fine di marzo)
Festive 
ore 8,30   Chiesa di S. Agostino
ore 10,00 Chiesa di S. Giuseppe
ore 11,15 Chiesa di S. Martino

Tempo di Avvento - Incontrare Cristo Gesù


E’ iniziato il Tempo di Avvento, tempo di attesa della venuta di Gesù.
Cristo Gesù è venuto nel tempo e nella storia dell’uomo da due millenni e di questa sua venuta facciamo memoria nel Natale; ma l’attesa di Cristo ci proietta verso la sua venuta finale e gloriosa come giudice della storia e dell’uomo. Quindi la nostra attesa e impegno di vita ora è rivolta a questo incontro finale.
Ma ciò che conta è fare dell’Avvento l’occasione propizia per conoscere e accogliere Gesù Cristo in noi. Al Signore sta a cuore che ogni singola persona cammini incontro a Lui e faccia un’esperienza personale di Cristo. L'Avvento

A tutti voi auguro la scelta giusta e un cammino vero e sincero incontro a Cristo.
Auguri di un “ Santo Natale ” !

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