Finalità della sala parrocchiale

La Sala Parrocchiale “EMMAUS” è una sala dove i parrocchiani, i fedeli pellegrini e turisti possono soffermarvi per un momento di tranquillità e serenità. Un luogo dove si dialoga, si leggono riviste, si condividono le opinioni. Un luogo dove ci si può trovare anche per condividere insieme una spaghettata in compagnia (basta accordarsi). Un luogo dove gruppi di persone, scaut, gruppi parrocchiali, possono auto-gestirsi per uno o più giorni (sempre dietro accordo). Un luogo dove la parrocchia può organizzare le sue feste in spirito fraterno e di collaborazione. Un luogo dove si possono svolgere anche attività culturali. Un luogo dove si può passare una giornata come ritiro spirituale per rinfrancare lo spirito e trovare pace. La domenica, dopo la celebrazione della SS. Messa in San Martino, il parroco si fermerebbe tutto il pomeriggio per incontrare le persone e parlare con loro.

Breve storia dell’immobile

Questo immobile era una Chiesa del 1400-1500 (forse più antica) della quale resta a testimonianza una parte di affresco su una volta di un arco a ridosso del muro della parrocchiale datato 22 aprile 1512. Altre tracce di affreschi non ve ne sono, e per trovarle bisognerebbe togliere almeno 10 cm di intonaco come risulta dalla profondità dell’affresco precedentemente citato; ma da lavori fatti 30 anni fa da don Bruno (e recentemente) non è emerso nulla di fatto. Forse era tanto deteriorata che nei primi anni del 1600 si è pensato di abbattere una parte di questa antica Chiesa onde recuperare spazio per l’attuale Chiesa parrocchiale. L’antica Chiesa non era poi così piccola e bastava alla popolazione del 1600. Gli archi erano a forma ogivale (gotico) e il tetto era forse in legno. Questa struttura, dopo i dovuti interventi strutturali nei secoli successivi, ha assunto la forma e fisionomia attuale con archi a tutto sesto. Dal libro della fabbriceria del 1600 si apprende che la popolazione ha espresso mediante votazione la costruzione della nuova parrocchiale. Ha prevalso la borgata Crosa, decidendo che la nuova Chiesa di San Martino doveva essere costruita sul colle demolendo metà della antica Chiesa dei Disciplini in quanto questa Confraternita aveva edificato per sé, di recente, l’Oratorio di Santa Maria Maddalena. Così a fianco di questo nuovo Oratorio è stata edificata la Parrocchiale. Forse abbiamo perso un piccolo gioiello di Chiesa gotica, e forse affrescata similmente alla Chiesa del Buon Consiglio in Borgio. Sta di fatto che la Famiglia Cucchi volle edificare una Chiesa grande e nobile per accogliere i resti mortali dei propri cari a modo di mausoleo famigliare.
Don Bruno Oddone, parroco di San Martino, negli anni ‘60 in poi, volle ridare vitalità all’edificio risanando i muri e rifacendo i pavimenti, impianti nuovi, ecc., trasformandola in sala parrocchiale con giochi vari e centro sportivo. In anni successivi venne dato in uso per ristoro nei mesi estivi (don Bruno acquistò la licenza di ristorazione da Franco Bianchi che gestiva l’attività estiva) fino al 1992 quando fu dato in gestione provvisoria ai coniugi Battaglia. Dopo aver verificato la loro collaborazione con la parrocchia e la capacità di gestione dell’attività ristoratrice don Bruno ha stipulato con loro un contratto provvisorio nell’attesa che la sua malattia gli desse tregua e così regolarizzare il contratto secondo la legge. Ciò non è stato possibile, perché, due mesi dopo don Bruno è deceduto. I primi locatori dopo qualche mese cedettero l’attività al signor Zambarino e ad un amico; … e la storia continua …

Ristrutturazione degli impianti

Dopo più di 30 anni dei primi lavori fatti da don Bruno e l’adattamento nel 1992 degli impianti per iniziare l’attività di ristorazione, oggi gli stessi impianti sono fuori norma e obsoleti. E’ necessario porre mano a risanare il locale e rifare ogni impianto a norma di legge :
togliere il rivestimento della cucina e risanare gli intonaci
Scrostare le tinteggiature di 20 anni fino alla malta
Rifare l’impianto elettrico
Rifare l’impianto idraulico con una nuova autoclave per la pressione dell’acqua
Sostituire i termoconvettori a gas (fatiscenti) con impianto di condizionamento c/f
Praticare un foro del diametro di cm 25 per la cappa della cucina / e riaprire la finestra chiusa (dove fuoriusciva precedentemente la tubazione della cappa)
Incanalare l’acqua piovana verso il piazzale (prima scaricava nell’aiuola e sui gradini della porta) per evitare infiltrazioni d’acqua nel locale e nel campanile …
Mettere un cancello alla porta d’ingresso e dei servizi igenici / e un parapetto sul muretto del piazzale a sicurezza di chi si siede (soprattutto dei bambini)
Riempimento delle aiuole attorno ai pini per la predisposizione del rifacimento del piazzale in acciottolato / una nuova illuminazione del piazzale / posizionamento di catene nel perimetro della proprietà della Chiesa

Sospensione dei lavori / iter burocratico

Il parroco ha dato inizio ai lavori di rifacimento degli impianti rispettando le tracce dei vecchi impianti e lo stesso percorso delle tubazioni vecchie. Per questo motivo ha creduto non fosse necessario alcun permesso del Comune e della Sovrintendenza ai Beni Artistici e Paesaggistici.
La Sovrintendenza ai Beni Artistici e Paesaggistici pone molte limitazioni in ogni tipo di intervento su un immobile vincolato come anche la ristrutturazione di impianti.
Dietro denuncia alla Polizia Municipale da parte di persone (ben conosciute dai parrocchiani) i lavori sono stati sospesi in attesa di tutte le verifiche degli organi competenti e dei relativi permessi a procedere. I tempi saranno lunghi. Abbiamo aspettato 18 anni per riavere il locale e non sono alcuni mesi che ci spaventano.
Amo e apprezzo le cose belle e cerco di valorizzarle e salvarle dall’oblio (altrimenti non avrei mai fatto nulla per le Chiese lasciandole nell’incuria e crollare).
Anche don Bruno amava le cose antiche e ha fatto tanti lavori senza permessi (…) che ora sono diventati beni artistici vincolati (assurdo !).
Qui anticipo due sole righe di quanto scriverò più ampiamente e dettagliatamente in un prossimo bollettino : “… anche l’affitto della locazione del bar-trattoria doveva servire a finanziare i restauri. Ma con soli € 43,04 di affitto mensile ( € 516,42 l’anno) … non si può fare niente di concreto ...”

Burocrazia infinita …
come la pazienza e l’attesa fiduciosa che tutto finisca presto …
Per quanto riguarda i lavori da svolgere nel locale attiguo alla chiesa parrocchiale di San Martino, come sala parrocchiale polivalente con ristoro, siamo ancora in alto mare.
La burocrazia, domande, permessi, ostacoli vari, ritardano ulteriormente la fine dei lavori.
Ma siamo fiduciosi e pazienti facendo i passi giusti affinché si possa procedere sicuri e finire i lavori.
Quasi due anni sono tanti !
Purtroppo abbiamo perso una sostanziosa fonte di entrate che avrebbe permesso di coprire una buona parte dei debiti …
Oltre a perderci in guadagno c’è stata in più una spesa per i progetti dell’architetto di € 10.000,00 e in più ci sarà la parcella dell’avvocato …
La messa in opera degli impianti a norma di legge (prima era tutto fuori norma …) avrebbe comportato una spesa totale di € 15.000,00 ma ora tra ripristino e lavori non bastano € 35.000,00.

Tutto questo ritardo è stato causato dalla cattiveria, odio e risentimento, di alcuni parrocchiani miscredenti che in anonimato denunciano ogni piccola cosa che si fa (non solo verso il sottoscritto) facendosi paladini della legge “per gli altri” mentre per se è tutto lecito. Ben li conosciamo chi sono e come dietro ai sorrisini si nasconde il veleno delle serpi. Se queste persone fossero veramente attente a difendere e proteggere i beni storici dovrebbero avere il coraggio (anche se atei) di collaborare con proposte concrete e rimboccarsi le maniche per la conservazione di detti beni che stanno loro tanto a cuore e non nascondersi. Nascondendosi è volere fare il male per se stesso. Ed essi si nutrono del male e della cattiveria e non sono mai sazi.
Mi fanno pena, perché il loro cuore è vuoto e spento nell’ amore. Li affido a Dio il giusto giudice.

Il Ristorante

Oggi la sala polivalente ospita un Ristorante, finalmente un luogo di convivio e ritrovo per i pellegrini che vorranno visitare le nostre Chiese. Il ristorante, di altissima qualità, si chiama "La Rosa dei Venti"

Orario SS Messe

Feriali
(da lunedì a sabato) = Chiesa di S. Giuseppe
ore 18,00 (ora legale fino alla fine di giugno)
ore 18,45 (luglio e agosto)
ore 18,00 (settembre e ottobre)
ore 17,30 (ora solare fino alla fine di marzo)
Festive 
ore 8,30   Chiesa di S. Agostino
ore 10,00 Chiesa di S. Giuseppe
ore 11,15 Chiesa di S. Martino

Tempo di Avvento - Incontrare Cristo Gesù


E’ iniziato il Tempo di Avvento, tempo di attesa della venuta di Gesù.
Cristo Gesù è venuto nel tempo e nella storia dell’uomo da due millenni e di questa sua venuta facciamo memoria nel Natale; ma l’attesa di Cristo ci proietta verso la sua venuta finale e gloriosa come giudice della storia e dell’uomo. Quindi la nostra attesa e impegno di vita ora è rivolta a questo incontro finale.
Ma ciò che conta è fare dell’Avvento l’occasione propizia per conoscere e accogliere Gesù Cristo in noi. Al Signore sta a cuore che ogni singola persona cammini incontro a Lui e faccia un’esperienza personale di Cristo. L'Avvento

A tutti voi auguro la scelta giusta e un cammino vero e sincero incontro a Cristo.
Auguri di un “ Santo Natale ” !

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