EDICOLA VOTIVA

 " LA MADONNA DELLE VIGNETTE "
( Sec.  XVI - XVII ? )
 
L'edicola votiva della "Madonna delle Vignette" risale probabilmente al  1500/1600 dalle deduzioni tramandate oralmente dalla gente del luogo.  L'antica edicola è stata distrutta per dare spazio alle cave di pietra e ricostruita qualche decine di metri verso Borgio per volere di Don Bruno Oddone e dei parrocchiani di Verezzi negli anni 1960.  Anche l'antica immagine in rame sbalzato è andata persa e sostituita da una copia dipinta ad olio.
L'edicola è costruita a fronte mare, vicino alle cave di pietra di Ghigliazza, quindi ben visibile dai marinai che con ogni probabilità ne erano stati gli artefici e posta sull'antico tracciato della Via Aurelia, e poi Napoleonica.
Nel 1500 - 1600 la Nobile famiglia dei Cucchi di Verezzi aveva una piccola flottiglia di navi leggere (adatte anche alle battaglie) per cui si erano messe a servizio della Famiglia Doria (Andrea) e della Repubblica di Genova sotto la cui giurisdizione era anche Verezzi.
I marinai e soldati che partivano da Finale e Pietra avevano nell'edicola della Madonna delle Vignette un riferimento notturno per via delle lampade ad olio che venivano poste ai lati della stessa. Al loro rientro venivano sparati tre colpi a salve per salutare la Madonna ed avvisare la popolazione del loro ritorno.
Anche i pescatori, ed è più probabile, avevano nell'edicola con le lampade accese un punto di riferimento nella pesca notturna.
I contadini invece compivano un pellegrinaggio a piedi per invocare dalla Madonna la pioggia che puntualmente al loro ritorno a casa cadeva copiosa dando ristoro alle culture che con tanta fatica coltivavano.
Secondo alcuni l' edicola venne distrutta perché si era sparsa la voce che anticamente i militari deponevano qualche monete in un recipiente che veniva sotterrato ai piedi dell'edicola. Quindi si credeva vi fosse sepolto un tesoro di monete d'oro che attiravano e lusingavano molti temerari che si misero a cercare distruggendo così l'edicola sacra (del risultato della ricerca del tesoro non si sa ovviamente nulla).
Di tutto quanto detto finora nulla è certificato con documenti ma solo oralmente.
L'edicola è lì con il suo carico di mistero a difesa di Verezzi e Borgio nella sua splendida posizione di fronte al mare in attesa che qualche persona passando si fermi ed invochi l'aiuto e la protezione della Madre del Signore pronta a tendere le mani cariche di grazie celesti per distribuirle a noi suoi figli amati.
 
Possiamo dire allora che la "Madonna delle Vignette" è patrona dei marinai, dei pescatori, dei contadini del luogo.

IL PRIMO LUOGO DI CULTO

 

Cinquanta metri prima delle chiese il sentiero affianca una costruzione (di proprietà privata). E' composta da un unico vano interno e ha i segni di finestre e porte (ora murate) che richiamano una chiesa. Rafforza questa ipotesi il retro dell'edificio, che porta chiaramente i segni di un'abside distrutta e il fatto che è da sempre chiamata l'Oratorio. La struttura richiama a costruzioni precedenti l'anno 1000 e può essere benissimo stata la prima chiesa di Verezzi. Al dire degli anziani del luogo così doveva essere. Le caratteristiche ne comprovano la tesi, anche se sarebbe necessario fare ulteriori ricerche sulla struttura da parte della Sovraintendenza ai Beni Architettonici e Artistici per avere una loro conferma in merito.

CAMPANA "LA MAMMA"

 

Arrivando alla chiesa di San Martino (sul piazzale a destra) in un recinto c'è una grande campana chiamata "La Mamma". Voluta da don Bruno in ricordo delle mamme defunte è stata qui collocata nel 1982 e suona ogni sera alle ore 19,00.
Su apposite buste si scrive il cognome e il nome della mamma defunta che sarà trascritto su un registro. I nomi delle mamme defunte (raccolti durante l'anno e trascritti su pergamene) vengono collocati in un'apposita cassetta ai piedi della Campana il giorno della Festa delle Mamme con un rito specifico dopo la SS. Messa celebrata in loro suffragio. E' un bel segno di stima, di gratitudine e di affetto verso chi ci ha dato la vita ed educato.


Festa della "Mamma": ore 16,00 - Santo Rosario
                                ore 16,30 - Santa Messa per le mamme defunte
                                ore 17,15 - rito ... alla campana "La Mamma"

LE GROTTE

 

Anzichè salire la rampa che porta alla Chiesa Parrocchiale e Santuario si continua il sentiero in piano per 100 mt. e si arriva a due grotte affiancate, una più chiusa con ingresso a forma di pera e l'altra più aperta in cui è collocata una statua della Madonna di Lourdes. E' un angolo suggestivo che ci riporta alla preistoria quando la grotta più chiusa era abitata da clan famigliari.
Di forma ovale, il suo diametro è di circa 10 mt. In questa come in molte altre grotte sparse nella zona sono stati rinvenuti manufatti e resti umani di epoca preistorica conservati nel museo di Finale Ligure.
Sono state rifugio sicuro per famiglie della zona in periodo bellico. Anche queste grotte sono una tappa per la preghiera di chi visita questi luoghi.
Proseguendo il sentiero si giunge alle cave della pietra di Verezzi, chiuse ormai da anni, dalle quali veniva estratta la pietra che abilmente scolpita da maestranze di abili scalpellini andavano ad ornare chiese e palazzi di Genova, nonchè portali e vari arredi di case popolari del paese e della zona. In Verezzi esempi di lavori di questa pietra si ammirano nel portale e lucernario della Cappella Sepolcrale della nobile famiglia Cucchi nel cimitero, il monumento ai caduti a fianco del Santuario, gli stipiti delle porte e la colonna del pulpito in San Martino, e delle porte della cappella dei Campi e di S. Agostino e di tante case del paese..

LA CROCE DI PIETRA

 

La grande Croce in pietra di Verezzi (mt. 3,50) collocata su uno sperone di roccia svetta al di sopra della borgata Crosa in un punto panoramico di grande effetto. E' raggiungibile dal sentiero che passa dietro la chiesa parrocchiale, il santuario e il mulino fenicio.
E' stata collocata nel 1664 da alcuni frati Cappuccini di ritorno dalla Terra Santa e che qui volevano edificare un convento (ma forse è probabile che sia il frutto votivo di un quaresimale tenutosi nella chiesa parrocchiale da poco ultimata). 
Sulla pietra, in cui è ancorata la croce, vi è scolpita una lunga iscrizione in latino (in gran parte illeggibile) dove si legge ancora chiaramente la data di collocazione.
A motivo di "presunte apparizioni della Madonna, di Gesù e di molti Santi" questa croce è detta la Croce dei Santi (7 luglio 1989 - 7 settembre 1994).
Qui alla Croce si conclude la solenne Via Crucis che si celebra ogni anno la sera del Venerdì Santo partendo dalla Cappella dei Campi con torce e fiaccole.

Orario SS Messe

Feriali
(da lunedì a sabato) = Chiesa di S. Giuseppe
ore 18,00 (ora legale fino alla fine di giugno)
ore 18,45 (luglio e agosto)
ore 18,00 (settembre e ottobre)
ore 17,30 (ora solare fino alla fine di marzo)
Festive 
ore 8,30   Chiesa di S. Agostino
ore 10,00 Chiesa di S. Giuseppe
ore 11,15 Chiesa di S. Martino

Tempo di Avvento - Incontrare Cristo Gesù


E’ iniziato il Tempo di Avvento, tempo di attesa della venuta di Gesù.
Cristo Gesù è venuto nel tempo e nella storia dell’uomo da due millenni e di questa sua venuta facciamo memoria nel Natale; ma l’attesa di Cristo ci proietta verso la sua venuta finale e gloriosa come giudice della storia e dell’uomo. Quindi la nostra attesa e impegno di vita ora è rivolta a questo incontro finale.
Ma ciò che conta è fare dell’Avvento l’occasione propizia per conoscere e accogliere Gesù Cristo in noi. Al Signore sta a cuore che ogni singola persona cammini incontro a Lui e faccia un’esperienza personale di Cristo. L'Avvento

A tutti voi auguro la scelta giusta e un cammino vero e sincero incontro a Cristo.
Auguri di un “ Santo Natale ” !

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